INTRODUZIONE
Con l’evoluzione delle reti di distribuzione elettrica verso il modello delle smart grid, diventa fondamentale definire un sistema di scambio di informazioni capace di gestire in modo efficace la rete in presenza di un’elevata quantità di Generazione Diffusa (GD) nei punti di connessione con la rete di distribuzione (PdC). Per questo motivo è stato sviluppato un modello di interfaccia che consente la comunicazione sicura dello stato della GD, utilizzando il protocollo IEC 61850, tra il produttore (o utente), l’Aggregatore e il Distributore (DSO). Questa interfaccia non si occupa della comunicazione interna agli impianti, ma si concentra sul collegamento tra questi soggetti esterni. L’elemento centrale di tale interfaccia è il Controllore Centrale di Impianto (CCI).

NUOVI OBBLIGHI DI OSSERVABILITA' PER GLI IMPIANTI RINNOVABILI
Secondo i dati di Terna, nel 2023 la domanda di energia elettrica in Italia ha raggiunto 26,2 miliardi di kWh, con un aumento dello 0,5% rispetto al 2022. L’86% di tale fabbisogno è stato coperto da produzione nazionale, mentre il restante 14% è stato importato dall’estero. Di fronte a quest'espansione delle rinnovabili, si è reso necessario introdurre nuovi obblighi normativi per monitorare e controllare gli impianti connessi alla rete di media tensione, così da garantire la stabilità del sistema elettrico. Il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) ha introdotto una soluzione tecnologica che consente di acquisire e trasmettere in tempo reale i dati di produzione al Transmission System Operator (TSO): il Controllore Centrale di Impianto (CCI). Il CCI, dotato di un Monitoratore Centrale di Impianto (MCI), permette di raccogliere le informazioni necessarie all’osservabilità e di inviarle al DSO.
CHI DEVE ADEGUARSI
L’obbligo di installare il CCI riguarda tutti gli impianti di produzione da fonti rinnovabili con potenza pari o superiore a 100 kW connessi alle reti di media tensione.
Nuovi impianti
Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 5 agosto 2023, l’obbligo decorre dalla connessione alla rete:
≥ 1 MW → CCI con PF2 obbligatorio da marzo 2026
≥ 500 kW e < 1 MW → CCI obbligatorio da marzo 2027
≥ 100 kW e < 500 kW → CCI obbligatorio da aprile 2027
Impianti esistenti
Per gli impianti già in esercizio, i tempi di adeguamento sono più stringenti:
≥ 1 MW → PF2 obbligatorio da febbraio 2026
≥ 500 kW e < 1 MW → CCI con PF2 obbligatorio da febbraio 2027
≥ 100 kW e < 500 kW → CCI “light” obbligatorio da marzo 2027
MOTIVAZIONI E INCENTIVI PER L’ADEGUAMENTO
L’adeguamento degli impianti è obbligatorio per legge: il mancato rispetto delle scadenze comporta la disconnessione dalla rete. Sono tuttavia previsti incentivi economici per favorire un adeguamento anticipato.
Impianti da ≥ 500 kW a < 1 MW;
Entro il 28/02/2026 → €10.000
Dal 01/03/2026 al 30/06/2026 → €7.500
Dal 01/07/2026 al 31/10/2026 → €5.000
Dal 01/11/2026 al 28/02/2027 → €2.500
Impianti da ≥ 100 kW a < 500 kW;
Entro il 31/03/2026 → €7.500
Dal 01/04/2026 al 31/07/2026 → €5.625
Dal 01/08/2026 al 30/11/2026 → €3.500
Dal 01/12/2026 al 31/03/2027 → €1.875

IL CONTROLLORE CENTRALE DI
IMPIANTO (CCI) TEAMWARE
Il CCI è un dispositivo progettato per comunicare in tempo reale con il gestore di rete tramite il protocollo IEC 61850, trasmettendo i dati sullo stato dell’impianto. In prospettiva, sarà anche in grado di ricevere e attuare comandi di controllo inviati dal gestore, diventando così un elemento chiave per l’integrazione delle rinnovabili nelle smart grid.

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